Avercene

Interno mattina, palestra. Io sudo sullo step. Su una delle TV va in onda un programma di informazione politica. Una specie di Uno mattina, uomo e donna a condurrre. Studio semplice ma accogliente, poltroncine, tavolino, fiori freschi. Si parla di una legge importante in discussione in parlamento. Non staró a darvi dettagli, non é importante.
Il conduttore fa una domanda ad un politico in collegamento esterno. La domanda suona come: “Se verranno ammesse le modifiche A e B da voi richieste tempo fa, voi voterete la legge?
Il politico risponde da politico, cioé: “Vorrei fare una premessa …” Tempo tre secondi e il giornalista lo interrrompe ed educatamente gli ricorda la domanda: “La voterete con le modifiche A e B, sí o no?
Il politico ci riprova con dei “forse, ma peró, dipende da che tempo fa quel giorno …
Il giornalista, fermo, sorridente, sempre educato ma non disposto a mollare incalza: “Non é difficile, la voterete o no?” (Notare l’implicazione: se non sai rispondere hai un limitato uso del tuo cervello.)
La cosa va avanti con un’altro scambio di battute, finché il politico é costretto a dire qualcosa di sensato, qualcosa che perfino io, senza sapere i dettagli, capisco essere un sí.
Le mie orecchie non credono a quello che sentono. La faccenda finisce con il conduttore che, esaurito il tempo, un filo seccato (british style) si rivolge al suo interlocutore: “Dalla sua ultima risposta mi permetto di dedurre che sí, votere la legge se vengono ammesse quelle due modifiche.
Il politico sorride leggermente, senza annuire, ma non nega. Saluti reciproci.

Tutto questo durante un programma del mattino, un programma politico ma non una tribuna elettorale. Tutto questo mentre non siamo non in campagna elettorale, sebbene per una questione importante come la sanitá.
Vedi titolo.

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2 Responses to Avercene

  1. NordKappp says:

    L’ho notato anch’io: qui danno menospazio al “bullshitting”. L’hanno sgamato subito.

    • Anna8 says:

      Per caritá i politici sono uguali dappertutto, sono i giornalisti che li mettono alle strette e gli negano la possibilitá di cazzeggiare con le parole.
      “Ti ho chiesto sí o no, sei capace di rispondere?”
      Dopo non ci fai una bella figura se cazzeggi oltre.

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