Dove vi manderei

Torno a casa e vi trovo con il furgoncino nel mezzo del cortile. Non posso parcheggiare al mio posto. Pazienza, state portando via i mobili di un’altro appartamento, state facendo trasloco, state lavorando, capisco e invece di interrompervi parcheggio in uno spazio diverso. Quando avrete finito sposteró la macchina nel mio spazio.
Scendo dalla macchina, vi guardo, sorrido e vi saluto educatamente, anche se non vi ho mai visto in vita mia. Voi vi girate dall’altra parte e lo fate chiaramente perché sono donna, bianca, non accompagnata, in gonna sopra il ginocchio, maniche corte, capelli sciolti e tutto il resto …
Allora: vaffanculo! e poi anche: se non siete capaci di civilizzarvi tornate da dove siete venuti.

Yours sincerely,

Anna8

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7 Responses to Dove vi manderei

  1. damanera says:

    Se sono cosi’, tanto meglio che non ti rivolgano la parola…

    • Anna8 says:

      Capisco il tuo punto di vista, ma essere considerata inferiore per via di un doppio gene XX mi manda in bestia. Se una persona non mi rivolge la parola o non mi frequenta perché ha scoperto che sono stupida, o perché non abbiamo niente da dirci, mi sta bene. E’ una questione di civiltá e buona educazione prima di tutto.
      Certo si potrebbe dire che almeno sono coerenti con se stessi.

  2. NordKappp says:

    Lo posso dire io dove li manderesti? Ti prego ti prego!

  3. damanera says:

    Il problema ce l’hanno loro. Se personaggi simili mi apprezzassero, io avrei paura!

    • Anna8 says:

      Il punto non é l’apprezzamento personale, figurarsi :). Il punto é la civiltá e anche il rispetto delle regole della buona educazione di base.
      Poi possiamo discutere che non sono i soli maleducati del pianeta, ovviamente :).

  4. damanera says:

    Sulla civilta’ concordo: le regole di buona educazione vanno rispettate da tutti (ma almeno fosse cosi’…). Finche’ il risultato della loro incivilta’ e’ che a casa mia mi evitano, ci guadagno io. Almeno facessero cosi’ anche tutti i burini (e sono fine…) con cui mi e’ capitato di scontrarmi sul lavoro… (per fortuna pochi): tu maschio prima mi assumi – evidentemente ti vado bene- e poi e’ evidente (dagli insulti urlati in ufficio, che fanno imbestialire gli uomini che li sentono) che mi consideri inferiore: ma sei scemo? Allora non assumermi e basta!

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