Disaster VS Stronza

Le cose sono andate piú o meno cosí. Circa tre mesi fa Disaster si scontra con la Stronza. La Stronza questa volta si manifesta sotto le sembianze di uno che pure in Italia chiamiamo, incomprensibilmente, Financial Advisor. Una che lavora in banca e dovrebbe dirti dove mettere i tuoi soldi per farli fruttare.

Niente di particolarmente grave, lei si comporta male, in due occasioni. Generica, ingiustificata e assoluta maleducazione. Disaster risolve le faccende bancarie senza l’advice della Stronza e nel contempo gli girano le palle vorticosamente. Perché sará pure vero che Disaster é un cinico asociale, e se volete pure un po’ bastardo, ma quando é necessario sa essere altrimenti. Quindi posso garantire che da parte sua non c’era stato nessuno sgarbo, aveva educatemente fatto una richiesta, semplice e lecita. Tanto lecita che poi é stato soddisfatto tramite servizio telefonico, per dire quant’era complicata la cosa.
Come giá detto altrove per far raffreddare i cabasisi e sfogare i nervi Disaster scrive una lettera all’ufficio reclami. Riporta i fatti lasciando tra le righe il velato messaggio: siete pazzi a far lavorare una cosí per la vostra banca, vi credevo un filino meglio. Usa uno stile assolutamente british, una cosa che si impara dopo anni di frequentazione di questo bislacco popolo: dire le cose dicendo l'”esatto” contrario. Non scherzo.

Un mese fa Disaster riceve una lettera dalla sede centrale in cui confermano che stanno investigando, chiedono se Disaster ha altro da aggiungere al suo rapporto. Si faranno vivi in meno di 4 settimane.

Si sono fatti vivi di nuovo oggi, una bella lettera di chiusura. Un riassunto dell’investigazione. Una cosa mai vista, soprattutto considerato che nessun danno economico era in gioco, da parte nostra si trattava solo di sottolineare il cattivo comportamento di un dipendente. Tutto quello che Disaster ed io ci aspettavamo era la preconfezionata lettera di scuse formali e un richiamo per la Stronza. Invece no, si sono presi la briga di analizzare i fatti, di riportarli in un riassunto finale, compresa la versione della Stronza, che ha mentito senza pudore. Infine sono giunti a una conclusione. Scuse formalissime e un piccolo rimborso per il danno subito.

Mi spiego meglio: Disaster riceverá dei soldini da una banca inglese semplicemente perché un loro dipendente é stato cafone. Ci tenevo a farvelo sapere.

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12 Responses to Disaster VS Stronza

  1. tytania says:

    Cose che succedono solo lì. Mio marito una volta ha ricevuto una ricarica gratis sul cellulare e tante scuse perchè quella che aveva pagato gli è arrivata in ritardo (e manco si era lamentato).

    • Anna8 says:

      A me é successo con Skype, mesi fa. Mi hanno accreditato dei soldi perché, a loro dire, c’era stato un problema di connessione. Come se io me ne fossi accorta 🙂

  2. damanera says:

    mi fai UN esempio di ” dire le cose dicendo l’esatto contrario ” ?

    • Anna8 says:

      Con la parola “esatto” tra virgolette si capisce meglio?

    • robsom says:

      bisogna tradurre dall’inglese standard all’inglese british. la frase “I’m sure it’s my fault …” nella mente britannica viene tradotta piu o meno “There is no doubt it is your fault …”
      son cose che si prendono su dai nativi, dopo anni di esasperazione.

  3. damanera says:

    io continuo a non capire…si tratta di ironia? (sono un inge, non un diplomatico)

  4. damanera says:

    E’ appena apparsa la spiegazione di robsom. Ora e’ chiaro. Sono abituata all’Italia, in cui se dici “forse non mi sono spiegato” ad uno che capisce poco, ti risponde “certo, non si capisce niente di quello che dici” e se dici “non ho capito” a qualcuno che parla involuto e pensa che il mondo sia come la sua testa, ti risponde “certo, capisci poco…” . Io resto del parere che darsi la colpa di qualcosa sia sempre pericoloso….

    • Anna8 says:

      Posso dire che alla frase “sono un inge, non un diplomatico” ho sorriso? 🙂
      Comunque quel link fa esempi pratici e per nulla esagerati. Il dramma é che dopo un po’ si comincia a fare come loro, appunto.

  5. robsom says:

    sto pensando di raccogliere tutte queste lettere in un album o appenderle in corridoio. ormai comincio ad averne un po’. la mia numero 1 e’ una lettera dell’ATM (anche se onestamente ero piu’ incazzato con mia madre che con loro)

  6. Schuck says:

    sono basito 😀

  7. NordKappp says:

    Raccontaci dell’ATM, sono tutt’orecchi. Godo al pensiero che quella zoccola sia stata ripresa (o per lo meno che si sia sentita con il fiato al collo). Me la immagino: tutta vestita bene, truccata di tutto punto, bionda, che crede arrongantemente di sapere tutto lei.

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