Wuthering Heights

Cose che mi succedono da sempre, a ripetizione, una sorta di deja vu.

Parli di libri con un’essere umano di sesso maschile e ti scappa, perché ci sta nella conversazione, che ‘Cime tempestose’ é un libro meraviglioso e lo consigli, sperticandoti perché:
“No, non é un libro da donne*, la Bronte non é Jane Austin, no, non é un romanzo d’amore ma semmai una storia di vendetta feroce …”

A quel punto l’essere ti rimanda uno sguardo tipo: “Cime tempestose? Giammai!”

Dopo anni lo stesso essere con noncuranza assoluta se ne esce così:
“Sto leggendo ‘Cime tempestose’ ed é cupo e cattivo … una storia di vendetta, bello!”

Non dirmi.

Se quando l’ho letto la prima volta fosse già esistita Wikipedia, mi sarei risparmiata il disegnino delle relazioni tra i personaggi. Ma son dettagli.

*Qualsiasi cosa questo voglia dire, mai capito bene …
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14 Responses to Wuthering Heights

  1. Giovy says:

    Ecco… per me il dejà vu è il tuo post perché io dico sempre che le Bronte non hanno scritto libri da donne… senza nulla togliere alla Austen che è una grande.

    • Anna8 says:

      La Austen ha definito un genere, che a me piace, forse sará anche per via del mio affetto per il popolo bislacco con cui vivo al momento. Le Bronte hanno scritto cose meravigliose, ma sono altra cosa, concordo con te :).

  2. Giovy says:

    Diciamo che in quanto affetto al bislacchissimo popolo del Regno Unito… qui sfondi una porta aperta… anche se io tendo spesso all’amore verso i Gallesi.
    Infatti un po’ ti invidio che sei lì… invidia buona del resto! 🙂
    Quest’estate sono passata per lo Yorkshire in treno e c’è stato un punto del viaggio in cui eravamo vicinissimi agli Yorkshire Dales. Guardando fuori dal finestrino, complice anche il vento che si notava… pensavo solo alle Bronte e soprattutto ad Heachcliff e Cathrine!

  3. damanera says:

    Premesso che non sono mai riuscita ad andare oltre la prima pagina di “Orgoglio e Pregiudizio” (gusto personale), ho letto le recensioni di “Cime Tempestose” e non ci ho nemmeno provato. Ora ho visto il disegnino su wiki: mi intrigano di piu’ i gialli enigmistici (e capisco perche’ mediamente gli uomini non leggano un romanzo simile: spesso si perdono cercando di capire chi e’ loro cognato e perche’ si e’ cognati….con le dovute eccezioni, come sempre).

    • Anna8 says:

      I gusti son gusti, non mi aspetto che un “Inge” come te ami la Austen ;). Resta che le Bronte, come giá detto, son altra cosa. Confermo che piú di un uomo ha trovato Cime Tempestose diverso dal pregiudizio che si era fatto. Perché tra le maglie delle relazioni tra i personaggi (che non son poi molti, sono tre fratelli e relative mogli/mariti) si narra una storia di vendetta interessante.

  4. marcoscan says:

    Leggermente off-topic, consiglio la colonna sonora del film omonimo del 1992, composta e suonata da Ryuichi Sakamoto.
    E anche la canzone, omonima pure lei, di Kate Bush, un grande classico.
    Il libro però mi manca, e fidandomi dei consigli di Anna l’ho inserito in wishlist 🙂

    • Anna8 says:

      Non posso controllare perché sono in ufficio, ma ho il sospetto di conoscere ed eapprezzare entrambe le musiche :).
      Grazie per la fiducia … immeritata temo. Per inciso tu per me sei l’uomo de TLOTR, in ricordo dei bei tempi in cui arrivavi con il tomo in inglese nella borsa (pazzo!)

    • uh, bellissima la canzone di Kate Bush!! quella si, è un grande classico!
      La colonna sonora, ahimè, non la ricordo.. ma per la Caterina Cespuglio, concordo, sottoscrivo il consiglio del Maestro!

  5. bikersbooks says:

    Il libro Cime Tempostose è uno dei preferiti di mia moglie che, oltre ad essere la donna che ho sposato è anche la persona che stimo di più. Io, lo ammetto, lo avevo comprato per me dopo avere ascoltato la canzone di Kate Bush splendidamente reinterpretata da Cristina Donà. Come sempre i libri che compro poi li legge Silvia e me li racconta.
    Claudio

    • Anna8 says:

      Benvenuto Claudio! grazie per il commento. Peró é troppo facile farsi raccontare i bei libri dall’amata! 😉

  6. i “libri da donna” sono quelli che si leggono in cucina?

    scusate, non sono riuscito a trattenermi dal fare questa battuta politically scorrect..confido nel senso dell’umorismo e nell’ironia dei presenti! 😛

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