Alle ginocchia

In coda al supermercato ho fatto una scoperta che mi ha lasciato parecchio sorpresa.
Spero che il tizio in coda davanti a me non abbia notato la scritta luminosa che scorreva sulla mia fronte: “ma tu guarda cosa riescono a vendere a questo cumulo di fessi che é ormai divenuto il genere umano ma tu guarda cosa riescono a vendere a questo cumulo di fessi che é ormai divenuto il genere umano …“.
Voi probabilmente lo sapete già e penserete che io viva fuori dal mondo. Può essere vero, ma se vivere fuori dal mondo vuol dire perdersi queste perle di imbecillità, beh, sto volentieri dove sono.
Tagliando corto, ho scoperto che esiste il latte per gatti. Per quelli che non dovessero crederci favorisco fotografia.
Io di gatti ne ho avuti parecchi, sono morti quasi tutti di vecchiaia dopo aver mangiato: gli scarti di quello che mangiava la famiglia, carne cruda di decente qualità, lucertole, uccellini e topolini cacciati, in un caso pure scoiattoli … vabbeh, ho avuto un gatto serial killer … i miei gatti hanno poi mangiato, ma solo da cuccioli: latte vaccino, quello che bevevamo tutti noi umani di famiglia.

Ho controllato sul sito del produttore, pare che il latte vaccino non vada bene per certi gatti, gli fa venire la dissenteria. Motivo per cui il produttore ha pensato bene di farvi “regalo” di questo nuovo prodotto, che non fa scagazzare il micio di casa.
Ora vi chiedo: se voi aveste un gatto che ogni volta che gli date del latte vi decora il divano con escrementi liquidi, voi miei tre lettori, cosa fareste? Fareste uso della proprietà deduttiva e smettereste di dargli il latte. Almeno così mi piace pensare, mi piace credere che almeno voi tre abbiate ancora l’uso del neurone.

Non ho controllato il prezzo, può essere che il latte per gatti costi meno di quello per umani, ne dubito, ma può anche essere. In ogni caso il punto non é quello. Il punto é che il genere umano certe volte mi fa pensare di meritare l’estinzione di massa per manifesta stupidità.

Advertisements
This entry was posted in Civiltá and tagged , . Bookmark the permalink.

6 Responses to Alle ginocchia

  1. Cristina says:

    Dalla foto deduco che ha poco lattosio, potrei berlo io!!
    A me il latte dà fastidio (hai capito cosa intendo) ergo, io non bevo latte.
    E’ un’idea del tutto malsana quella secondo cui bisogna bere latte a tutti i costi ma chi ha fatto questo prodotto a mio avviso è un genio perchè riuscirà pure a venderlo e praticamenti si tratta di latte normale allungato con acqua fatto pagare come latte di prima qualità! E voglio vedere un gatto si lamenta.
    Sai quanti pseudo-esseri-umani in preda alla solitudini lo compreranno?
    Del resto condivido pienamente tutte le tue osservazioni, pazzi pazzi pazzi!

  2. marcoscan says:

    Un’amica veterinaria mi ha detto che dal punto di vista nutrizionale il latte ai gatti (se ben alimentati) non serve, a meno che non siano molto piccoli e senza mamma che li allatti.
    In tal caso è anzi necessario.
    Se poi il gatto è un golosone o è stato abituato a bere latte, la cosa più semplice è diluirlo, in modo che ci sia meno lattosio da digerire.
    L’idea delle aziende che vendono cibi per animali è furba, ma finchè ci sono i consumatori gonzi che ci cascano… 🙂

  3. tytania says:

    non ci posso credere, anche se a ben pensare ce le vedo certe mie colleghe deficienti che lo comprano! ha ragione cristina, chi ha pensato di produrre una cosa del genere è un genio, che di gente idiota è pieno il mondo!

  4. Anna8 says:

    @ Cristinia, Marcoscan e Tytania: vedete che avevo ragione e voi tre lettori usate ancora il neurone?! mi consola ;). Concordo con tutti voi, il tizio che ha pensato al latte per gatti é un genio, resta anche confermato il concetto che il genere umano deve estinguersi se riesce a farsi fregare cosí facilmente da un pubblicitario.

  5. damanera says:

    se il gatto mi decorasse il divano lo spedirei in cortile direttamente dal balcone con una pedata 🙂
    qui al supermercato ho visto il calendario dell’avvento per i gatti (di una nota marca di cibo per gatti).
    Dopo quello che mi hanno regalato in farmacia e che ho buttato senza scartarlo (buoni sconto su prodotti farmaceutici), mi si e’ crepata la pochissima poesia che mi rimaneva per il Natale

  6. Ecco, da qualche minuto sto cercando le parole, ma non le trovo.
    Concordo con la zia, che il genere umano merita l’estinzione per la propria intrinseca stupidità (di cui questo episodio è solo l’ennesimo piccolo esempio, ma.. girando in internet, se ne trovano in quantità, senza alcuna fatica, basta andare in un qualsiasi forum e vedere come sia martoriata la nostra amata lingua, o i commenti di sdegno degli abboccaloni che credono alle notizie più assurde senza un minimo di criticità e capacità di riflessione).
    Si parlava, in altre sedi, di “a cosa serve il marketing”. Ecco la risposta. A creare nuove esce per i pesci più ottusi.

Any comments?

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s