Vive la France!

Proprio io (noi) e il Belgio non ci capiamo. Non ci si puó far niente, ci proviamo tutti gli anni, ma non ci si riesce.
C’é il giá citato problema che son tre gatti (11 milioni, vabbe’) e hanno tre lingue ufficiali che han deciso di usare ad minchiam nei cartelli stradali. Quindi se non si sta attentissimi si rischia di non capirci una fava e non trovare la cittá di Kortrijk sui cartelli, perché l’han chiamata Kortrijk fino a un chilometro fa, ma adesso la chiamano Courtrai. Cartelli bilingue rarissimi. L’odio potente.
Aggiungiamo: in genere sanno l’inglese, lo capiscono benissimo, ma ti rispondono in francese, fiammingo o tedesco: mah!?!?
Poi c’é il caffé. Se avete spesso pensato che il caffé francese sia mediamente imbevibile perché debole, vi esorto ad assaggiare quello belga. Non é solo che ha un sapore terribile, vivo in UK di caffé strano ne ho bevuto credetemi, é che quello belga oltre al sapore osceno non contiene caffeina, zero. Ti anestetizzano in Belgio col caffé! Ecco come son riusciti a stare piú di un anno senza governo, hanno anestetizzato il popolo col caffé.
Infine, a dimostrare che tutto il mondo é paese, mi sono imbattuta nell’accoppiata cliente belga (tedesca) e cameriera belga (francese) peggiore della storia. Niente dettagli, la prima era un’esemplare di stronza di rara cafonaggine e la seconda … anche. Prima occasione in vita mia in cui avrei tanto voluto sapere parlare tedesco!

Va bene, in Belgio fanno i waffle, le praline e una birra eccellente ma … a volte non basta! Quando abbiamo passato il (non)confine Belgio-Francia il titolo é stato un’esortazione all’unisono.

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10 Responses to Vive la France!

  1. Giovy says:

    Una cosa che vorrei dire a favore del belgio è che hanno cambiato il modo di dire 70,80,90 in francese. Basta con le moltiplicazioni !!! E’ sufficiente un semplice settante, ottante e nonante… 🙂

    • Anna8 says:

      Ma nooooooo! come dicono i numeri i francesi é bellissimo, suona proprio bello! Un po’ macchinoso ma musicalmente carino! 🙂

      • Giovy says:

        Anche a me piace da matti come suono ma i belgi favoriscono al praticità.
        A me è stato utile soprattutto quando, in un precedente lavoro, mi dettavano dei codici al telefono

  2. loricott says:

    @Anna: Hai scritto ‘tedesco’. Volevi dire ‘fiammingo’?

    @Giovy: noooooo!? Niente piu’ sessantadieci (=70), quattroventi (=80), e il mio preferito quattroventidiciannove ( =99) ?????? 😉

    • Anna8 says:

      Non posso essere certa al 100% ma credo proprio che la “stronza” parlasse tedesco, che si distingue ad orecchio dal fiammingo.
      Questa cosa che parlano: francese, tedesco e fiammingo (?duch?) e poi scrivono le indicazioni a caso é imbarazzante, per loro intendo :).-

  3. damanera70 says:

    noi siamo stati anni fa in un bellissimo B&B a Mechelen (una stanza in affitto nella casetta a schiera della padrona di casa, col bagno in condivisione con lei. Al mattino abbiamo trovato davanti alla porta della stanza un vassoio di vimini cosparso di croissant e dolci cioccolatosi meravigliosi…

    • Anna8 says:

      🙂 Ovviamente il post era ironico e volutamente uno sfogo. Son ben certa che si possa, volendo, vivere bene anche in Belgio.

  4. Certo che per arrivare a far dire ad una persona sana di mente “Vive la France”, significa che il belgio fa proprio piangere….
    non a caso si dice: “cunsch m’e ul belgio” (concio come il belgio)

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