Non posso

Alla fine siamo arrivati a quell’età in cui capita di ricevere una mail in cui un Amico ti comunica che qualcuno a lui caro sta lottando per la vita o giù di lì. Magari per un problema improvviso.

E io non so che fare perché ci sono svarite centinaia di chilometri tra me e l’amico e non posso fare le uniche cose che saprei fare e che vorrei fare.
Vorrei abbracciarlo e dirgli che penso a lui e vorrei chiedergli come e se posso aiutarlo, aiutarlo in modo pratico. Invece posso solo scrivergli che gli mando ogni pensiero positivo. So che crede e penso che magari dovrei dire una preghiera, me le ricordo, ma siccome ormai non credo più tanto e lui lo sa forse lo troverebbe ipocrita.
Non posso passare da casa sua e lasciargli una torta salata o una teglia di pasta al forno che lo scaldi quando torna dall’ospedale, perché lo so che quando torni a casa dopo giornate di ospedale non hai voglia di cucinare e di mangiare, ma le energie ti servono eccome. Non lo posso fare.
Non posso offrirmi di sbrigare eventuali faccende pratiche non posticipabili al posto suo e non posso offrirgli un bicchiere di whisky che lo tiri su o lo rilassi. Non posso e allora come un’idiota scrivo qui.

Lo so questo é un post strano, é per dire che secondo me quando qualcuno si trova in questo genere di situazione ha più bisogno di aiuto pratico che di mille telefonate di compatimento (sempre sincero?) e domande a cui l’altro non sa come rispondere perchè spesso risposta non c’é. Se non si fosse sopraffatti dagli eventi e troppo educati si risponderebbe: dammi una mano e telefona di meno. Ma forse questo é il mio lato pratico che prevale sul resto e voi potete non essere d’accordo.

Advertisements
This entry was posted in Just me and tagged , . Bookmark the permalink.

5 Responses to Non posso

  1. tytania says:

    no, invece io sono d’accordo eccome. non so come si senta una persona nelle condizioni del tuo amico, posso immaginarmi come mi sentirei io se fossi in quella situazione, ma l’immaginazione non è mai come la realtà. poi ci sono persone che in queste situazioni sanno benissimo cosa dire, cosa fare e come aiutare davvero e altre no. io credo che tu anche da lontano riesca a dargli animo.

  2. damanera70 says:

    Puoi offrirti di ascoltarlo, cosa abbastanza rara. (o di leggerlo, via mail). Quando io mi sono trovata in difficolta’, mi ha dato grande conforto e coraggio sapere di avere degli amici che condividono con me, anche se all’atto pratico non possono fare niente ma ci sono e sono miei amici, posso contare sulla loro presenza. Poi, per le cose pratiche si trova il modo di arrangairsi (per pulire casa basta pagare una persona per un paio d’ore). Se si tratta di ospedale: e’ il medico che deve fare, gli amici e’ meglio che aiutino a distrarsi e a pensare a cose belle, invece che compatire e far intristire piu’ del necessario.

  3. Giovy says:

    Anch’io concordo con te… e la lontananza è sempre una brutta rogna ma il cuore è sempre grande.

  4. Grazie, Zia.
    Scusa se non sono di molte parole, ma so che mi capirai.
    Però, grazie..sapere che ci sei, e che i tuoi pensieri sono con noi, mi fa davvero piacere.
    Schuck

  5. nordkappp says:

    Pensa che ho appena postato qualcosa di simile. Non sapevo che avessi scritto questo post.

Any comments?

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s