A kitchen in Malawi

Lo dico spesso: mai sfidare una bambina che si mette in testa un buon progetto. Vi riassumo la storia.

Un paio di mesi fa una bambina scozzese di nove anni, Martha, inizia un progetto. Apre un blog e tutti i giorni pubblica una foto del suo pranzo a scuola, con un punteggio che valuta il pranzo dal punto di vista del gusto e della qualitá, aggiunge poi sempre un breve commento sulla giornata scolastica o simili. Tutto questo dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione e il supporto della scuola.
Un’idea carina con uno scopo nobile: raccogliere 7000 sterline per un’associazione, una charity come le chiamano qui, e costruire una cucina per i bambini di una scuola in Malawi. Dopo pochissimo tempo il blog diventa noto e Martha inizia a ricevere foto da tutto il mondo, bambini dagli USA o dal Giappone le spediscono le foto dei loro pranzi scolastici … purtroppo i bambini del mondo non sono i soli a seguire Martha e il blog, se ne accorgono anche le pubbliche autoritá che decidono di vietare a Martha l’uso della macchina fotografica a scuola. La motivazione del comune é ridicola a dir poco. Nonostante i commenti allegri e positivi di Martha, le foto dimostrano come spesso i pranzi dei bambini a scuola siano, almeno visivamente terribili e con un bilancio vegetali/frutta VS schifezze imbarazzante. Le polemiche esterne al blog aumentano.
Il comune sostiene che questa cattiva pubblicitá mette a rischio il lavoro di tutti quelli che si occupano delle mense scolastiche … i dettagli negli articoli sotto, in sostanza: fuffa. Martha non puó far altro che sospendere il progetto con sole 2000 sterline raccolte.

Sapete come va a finire, vero? Twitter e Social vari si mobilitano e succede quello che succede: il blog diventa popolarissimo e ieri il divieto per Martha di fotografare viene revocato. Il blog puo’ ripartire prima che le scuole finiscano e soprattutto: Martha ha raccolto qualcosa come 63000 sterline …. ben piú di una sola cucina per i bambini del Malawi!

La notizia sulla BBC.
La notizia su theGuardian.

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3 Responses to A kitchen in Malawi

  1. cristina says:

    Viva Martha!!!

  2. nordkappp says:

    Direi proproio che questo si possa definire un successo! Bella storia davvero.

  3. Menomale che ci sono le persone come Martha.
    Ma sono ancora troppe le persone come quelle che volevano fermare il suo blog ed il suo meraviglioso e generoso progetto, solo per paura, per tutelare il proprio orticello. Fanculo ai Maya, sarà grazie a queste persone che ci estingueremo. Meritatamente.
    Sogno un mondo senza idioti…..

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