Poi ci sono giornate cosí

Come ho giá scritto a volte il lavoro mi stressa, questo é normale, e sempre piú non mi dá le soddisfazioni che un lavoro dovrebbe dare.
Niente da dire sulle persone per cui lavoro, anzi, sono belle persone che in media danno il meglio. Qualche astio invece c’é con le persone con cui divido l’ufficio, perché vedo troppe cose sbagliate, troppa gente che se ne approfitta e non fa una fava da mane a sera, gente che si dá importanza e invece non vale niente … le solite cose che tutti immaginate, non vi annoio con questo.
Per fortuna peró poi ci sono quelle giornate che danno un senso al sopportare i colleghi inetti. E’ successo ad un meeting, argomento: rivedere e riorganizzare le cure e il supporto offerti a una bimba sfortunata dal punto di vista della salute.
Forse é stato l’essere ospitati dalla famiglia nella loro casa, un tipico cottage sulla costa del Norfolk, una cosa cosí:

O forse é stato seguire e prendere la minuta del meeting seduta comoda sul divano di casa, invece che in un’asettica sala riunioni:

O magari é stato prima di tutto l’arrivare al cottage, scendere dalla macchina ed trovarsi dietro l’angolo l’oceano:

Non so, ma probabilmente piú di tutto é stato vedere una famiglia cosí realista, pronta ad accettare i limiti di quello che in fondo é pur sempre un servizio statale, una famiglia grata per le cure e la disponibilitá di tutti i terapisti presenti, e allo stesso tempo attiva e determinata per fare tutto il possibile affinché la propria figlia abbia una vita felice e degna di essere vissuta, con i limiti che la sua salute le impone. Non so bene se riesco a spiegarlo, ma sentire quel “grazie” da parti di due genitori fisicamente stanchi ma moralmente sereni mi ha ripagata di qualche mese di schifezze d’ufficio.
A volte basta un “grazie” e un sorriso.

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3 Responses to Poi ci sono giornate cosí

  1. una giornata “così”, pareggia tutte le altre “cosà”
    🙂
    A volte basta un grazie, è proprio vero. Ti racconto una cosa molto piccola. L’altra sera tornavo dal lavoro, ero in coda al semaforo. L’auto dietro di me mi affianca sulla destra e cerca di venire avanti, capisco che sta cercando di svoltare fuori nel piazzale che c’è a destra. Intuendo la sua intenzione, vado avanti spostandomi verso la riga di mezzeria, lasciandogli un varco sufficiente a sfilarmi, togliersi dalla coda ed uscire a destra. Appena mi affianca (fa caldo, tutti coi finestrini aperti) il tizio che guida l’auto, un uomo più o meno della mia età, forse qualcosa in più, vestito da lavoro, si volta nella mia direzione, e dal finestrino mi urla: “grazie!” e svolta via.
    Ho sorriso, davvero.

  2. damanera70 says:

    DI solito suscito sorrisoni di gratitudine quando apprezzo il lavoro delle persone. Basta una parola davvero.

  3. nordkappp says:

    il tuo posto e’ molto bello. Come mi ritrovo in quello che dici, sei stanca delle persone in ufficio che se ne approfittano e non fanno una fava…io ho tutti i giorni di fronte a me una che cerca su internet case da comprare da sei mesi! Cmq guardando le foto che hai postato e paragonandole a quello che vedo io dalla finestra mi viene da piangere.

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