E’ la campagna, bellezza!

Questa va raccontata, mettetevi comodi.

Domenica sera io e Disaster ceniamo; poi ci si vede un thriller con Al Pacino, niente di memorabile, ma sempre di Al Pacino parliamo.
Intorno a mezzanotte il film é finito. Sosta bagno e Disaster si infila sotto le coperte per primo, io lo raggiungo o meglio tento di raggiungerlo. Esco dal bagno nella mia tenuta notturna e metto un piede in camera da letto. A quel punto una piccola sagoma scura si materializza a mezzo metro dai miei piedi nudi, mi vede, fa retromarcia e scappa via a razzo verso l’armadio a muro della camera. Faccio un saltino di sorpresa e mi inchiodo, secondo un copine da film. Disaster mi guarda stranito da sopra il libro che sta leggendo.
“Tesoro non so cos’é, ma abbiamo ospiti, scarrafone gigante o piccolo topo …” Lí per lí non sapevo cosa scegliere.

Usciamo dalla stanza, chiudendo la porta, ci rivestiamo, infiliamo un paio di scarpe e decidiamo cosa fare. Prima di tutto scoprire se l’invasore é mammifero o insetto. Disaster apre la porta con cautela e la richiude di scatto, io noto riflessi da competizione.
“Cara mia, é un topo!”
“Oh …”
Decidiamo il piano d’attacco, chiudiamo le altre porte per evitare che il topastro passi dalla camera alla cucina o al bagno, e spalanchiamo la porta d’ingresso come unica via di uscita per l’ospite indesiderato.
Tentiamo di riaprire la porta … la porta si é bloccata, causa un difetto della serratura, impossibile da aprire senza la chiave, chiave che non abbiamo mai avuto. Forse ricorderete quest’altra avventura nottura.

La situazione é dunque la seguente: siamo nel cuore della notte con un topo di campagna nella nostra camera da letto, noi semisvestiti chiusi fuori dalla camera stessa. Interessante.
Disaster si traveste da scassinatore e con un foglio di plastica rigida riesce a scassinare la serratura. Sono molto impressionata, roba da 007, ma il topastro e la sua eliminazione hanno la precedenza nei miei pensieri.
Vi accorcio la faccenda, ma per vostra informazione sappiate che se non avete la moquette per terra e se non possedete un cuore, la soluzione migliore é spiaccicare in qualche modo l’essere invasore e farla finita in 3 minuti netti. Infatti cercare di catturare il topastro é stata un’esperienza … lunga e tediosa. Alla fine Disaster é riuscito a incastrarlo in una scatola da scarpe e io l’ho liberato in giardino. Il tutto ci ha preso un’oretta e molte madonne; con il risultato che all’una di notte avevamo: la camera sostanzialmente smontata, l’armadio a muro svuotato dei vestiti, la cassettiera in mezzo alla stanza, il letto sommerso di cose e un risolino isterico sulla mia faccia.

Alle due eravamo ancora svegli, pieni di adrenalina, Disaster smontava e rimontava la serratura e le maniglia della camera dopo aver aggiustato il difetto che blocca la porta se per sbaglio la si chiude con un filo di energia. Io nel mentre sistemavo tutti i vestiti sul pavimento del soggiorno per una prima selezione e programmazione dei lavaggi nei giorni a venire. Del resto stiamo traslocando: l’armadio mi toccava vuotarlo comunque, no?

Ci rideremo su, tra un pochino.

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5 Responses to E’ la campagna, bellezza!

  1. tytania says:

    E’ quello di cui ho sempre avuto paura quando abitavamo a Londra e avevamo il ‘giardino’, pero’ non ne abbiamo mai visto uno di topo! Forse perche’ c’erano le volpi?
    Che esperienza orrorosa! Pero’ liberandolo in gardino poi questo puo’ anche tornare… Meno male che traslocate! 😝

    • Anna8 says:

      Un’esperienza che vorrei non ripetere, se possibile. Le volpi ci sono anche qui, capita di vedere in cortile la sera, per non paralre dei gatti dei vicini ma no, sono troppi viziati. I gatti sono viziati da croccettine e scatolette, le volpi dalla spazzatura … ops!

  2. thecicken says:

    pensa che io a inizio settimana ero a casa dal lavoro per studiare e mi hanno chiamato le mie colleghe con la notizia “la sala insegnanti è invasa dai topi, che dobbiamo fare??”
    la mia risposta è stata un po’ subdola, tipo “sono professori non topi”, poi ho detto loro dove trovare il numero del topo-buster, ma sembra che ultimamente spuntino topi ovunque!!
    cmq complimenti per non averlo ucciso *__*

    • Anna8 says:

      Non abbiamo avuto il cuore/coraggio di ucciderlo, oltretutto poi: chi cavolo la pulisce la moquette!?! 😉

  3. robsom says:

    diciamo che un bicchierino di bourbon ha aiutato alla fine…

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