Cose normali

Come forse avevo giá scritto una delle sfide della ‘nuova’ vita a Leicester é legata alla composizione della cittá. Leicester é una cittá grande, molto colorata, molto multiculturale, questo é bello, mi piace; ma per me vuol dire anche affrontare alcuni spiacevoli pregiudizi personali. Io ho dei problemi con alcune etnie/religioni, ovviamente mi riferisco agli estremisti di queste etnie/religioni. Lo confesso senza problemi, il che non vuol dire che non me ne vergogni e che non mi dispiaccia avere questi pregiudizi. Mi fa arrabbiare, non mi piace, ma ci sono e non lo nego.

Vivere in un posto dove ti devi scontrare con questi pregiudizi quotidianamente mi fa bene, ci ho creduto subito, ci credo ogni giorno di piú. I propri pregiudizi incosistenti vanno affrontati e combattuti.

Ieri pomeriggio rientravo a casa, una borsa della spesa e un giornale in mano. Quartiere residenziale tranquillo, sole, e un filo di afa, credeteci o meno. Cammino sul marciapiede; un macchinone passa a velocitá regolare, alla guida una donna di chiare origini arabe, indossa quello che sembra essere un bel velo, le copre i capelli. Io rifletto sull’anacronismo del velo, non tanto dello hijab che questa donna porta, ma del niquad e del chador, quelli che coprono anche il volto. Penso che quando non riesco a vedere il volto di una persona non riesco ad interagire normalmente, penso che questo forse é parte del problema.
Mentre sono immersa nei miei problemi di integrazione la macchina si ferma, la signora mi chiama e sorridendo forse un filo imbarazzata:
“Scusa, volevo dirti che ti é caduto qualcosa di mano un po’ piú indietro, forse non é niente ma …”
Io ringrazio sorridendo, due volte, e mentre lei riparte torno indietro per vedere cosa ho perso. Non era niente, solo un volantino caduto dal giornale, che ovviamente raccolgo e nel mentre mi rendo conto di essere felice, felice di essere stata oggetto di un gesto cortese forse proprio perché proveniente da una donna di una cultura che si suppone lontata dalla mia. Io, donna occidentale con gonna sopra il ginocchio e maglietta aderente scollata e una donna velata interagiamo come le due persone intelligenti ed educate che evidentemente siamo, perché questa é la cosa ovvia e normale da fare.
Dovrebbero lasciar fare alle donne.

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2 Responses to Cose normali

  1. robsom says:

    ma il punto non era proprio di impedire che le donne possano fare?

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