Le prove

Mi rendo conto solo ora di non aver scritto qui una cosa di cui invece ho scritto su tutti gli altri socialini del caso, che vergogna! trascurare cosi il blog, primo vero amore social della mia vita!!! Rimedio ora.

A settembre e’ nata una rivista online scritta da donne, ci scrivono giornaliste, blogger, blogger famose, scrittrici … donne. L’unico vincolo e’ che le storie raccontate sono scritte dalle donne che le hanno vissute. Si parla di tutto, sul serio, escono le cose migliori o peggiori, a seconda.
Per la settimana di Halloween il mio contributo prevede del sangue, appropriato direi … si ride, di me. L’autoironia e’ essenziale nella vita. Trovate il mio raccontino qui: I  foschi segreti dei donatori di sangue.

Fate un giro tra gli altri contributi, alcuni sono davvero notevoli, prometto di segnalare i miei preferiti in futuro: Abbiamo le Prove.

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3 Responses to Le prove

  1. damanera70 says:

    Quando sono nata, prematura, ancora in incubatrice, ho avuto qualche problema di salute, risolto o evitato l’aggravarsi con una ricambio totale del sangue. Sono grata ai donatori che l’hanno reso possibile.
    Anch’io ho iniziato a donare il sangue con la maggiore eta’, con scene tipo: il dottore, probabilmente ancora fresco di laurea e timoroso non ha infilato bene l’ago che e’ rimbalzato indietro, lasciandomi ovviamente uscire un po’ di sangue.
    Mi rifiuto di fare colazione (sono giovane, forte, scema, e non ho fame), vado a trovare un parente in quarantena all’ospedale dopo un trapianto di rene: ci si parla attraverso la porta a vetri, all’improvviso mi sale la nausea, vedo tutto nero e mi mancano le gambe. Penso , ca@!o, qui mi risveglio in sala operatoria 😦
    Invece un’infermiera mi porge rapidamente una sedia, mi risveglio con i “trapiantati” affacciati al vetro a vedere che cosa succede. Probabilemnte e’ stato il diversivo della loro giornata 😉
    Ho smesso di donare il sangue quando ho iniziato ad avere problemi di pressione (li ho tutt’ora) e, purtroppo, delusa dalla maleducazione del personale AVIS (con UNA eccezione) della cittadina in cui abitavo.
    In Austria sono venuti in azienda i furgoncini dell’associazione austriaca di volontari del sangue: dopo la donazione c’era in omeggio la confezione di wurstel!

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