Simply Durrell – Jersey

Complice un regalo di Natale inusuale io e l’uomo abbiamo deciso di passare 4 giorni sull’isola di Jersey. Non vi tedio con l’intricata relazione tra Jersey e il Regno Unito, per quelli interessati: Jersey gode della stessa relazione con il Regno che ha l’isola di Man. Una specie di paradiso fiscale interno a sud della Manica, praticamente in Normadia, infatti dalla costa est dell’isola le coste francesi si vedono senza problemi. Qualcuno l’ha definita ‘the sunbed of England’ (il lettino solare dell’Inghilterra), non a caso, visto che il clima é davvero una meraviglia, e con questo intendo che hanno una vera estate, col sole caldissimo che ti scotta, il cielo limpido e un venticello fresco. L’isola é uno strano mix anglo francese, é anche l’unico territorio inglese che sia mai stato occupato dai nazisti, cosa che non sfugge, ci sono un museo e svariate strade piazze intitolate alla ‘liberazione’. La cittá principale non é caratteristica come ce l’aspettavamo, ma in 4 giorni non abbiamo certo avuto modo di approfondire il lato cittadino, in fondo il nostro piano non lo prevedeva, quindi non prendetemi alla lettera, magari la cittá é bellissima. Certo sembra molto affollata di turisti di ogni genere, banche esclusive e gente ricca.

Noi abbiamo scelto invece di campeggiare nel meraviglioso camping annesso al Durrell Wildlife Conservation Trust (che chiameró Durrell d’ora in poi per brevitá), scelta perfetta che ci ha dato l’opportunitá di visitare il parco senza limiti, e ci ha concesso di dormire a pochi metri dal bosco dei lemuri, qualche passo dalle gru blu e dai fenicotteri, e un po’ piú lontano dalle scimmie urlatrici, ma non  abbastanza lontano da non sentirle alle 6 del mattino … chiudi gli occhi e la sensazione é quella di essere in Africa.

Durrell per noi ha un significato speciale, io sono un’appassionata dei suoi libri, cosa che devo all’uomo, e entrambi siamo piuttosto interessati a faccende che riguardano il conservazionismo. La cosa meravigliosa della storia di Gerald Durrell (wikipedia) é che dopo aver procurato animali esotici per gli zoo di mezzo mondo, negli anni 50 per primo s’é accorto che qualcosa non andava, ha realizzato che l’Africa, il Madagascar, Sumatra, ect … non erano riserve senza fondo per i nostri zoo, ma al contrario, per motivi svariati e complessi soffrivano un rapidissimo declino. Quindi con il coraggio tipico di una certa generazione ha deciso di aprire uno zoo, uno zoo diverso, un posto dove le specie in via di estinzione o minacciate d’estinzione per mancanza di habitat, potessero essere protette e potessero riprodursi. Un santuario se volete della biodiversitá e della conservazione. Ovviamente al tempo gli han dato tutti del matto, oggi gli zoo di mezzo mondo hanno una rete di programmi di collaborazione con Durrell, e il parco ha un impatto notevole sulla conservazione di alcune specie (info nel link sopra).

Passeggiare nel parco é stata un’esperienza meravigliosa, se questo genere di argomenti vi interessano vale la pena di visitare Jersey solo per il parco. Noi ci abbiamo speso un mare di tempo, un giorno non é bastato per vedere tutto per bene, certi animali sono piú visibili verso sera, perché escono per mangiare o perché c’é molta piú calma, altri sono capricciosi e semplicemente si nascondo tra i rami finché tu non giri l’angolo, a quel punto il Tamarino del Brasile ti salta davanti al naso, per dispetto, mentre la tua macchina fotografica é spenta! ma é lo stesso una meraviglia per gli occhi e la mente. Non vi diró troppo delle ore spese a guardare con discrezione i gorilla di montagna e gli orangutan di Sumatra … mamma gorilla che controlla il piccolo mentre con gesti umanissimi si gratta la spalla, il piccolo gorilla che applaude a se stesso dopo aver compiuto le capriole, papá gorilla che rimette in riga due femmine bisbetiche! mamma orangutan che allatta il suo piccolo, la commozione di gesti terribilmente famigliari. Alla faccia dei creazionisti, noi siamo parenti di questi animali! alcuni di loro francamente hanno uno sguardo piú intelligente di alcuni umani, nei gorilla poi la vedi proprio la scintilla di intelligenza, che é qualcosa di piú dell’istinto animale.

Silverback Gorilla – Durrell Wildlife Conservation Trust

Silverback Gorilla – Durrell Wildlife Conservation Trust

Silverback Gorilla - Durrell Wildlife Conservation Trust

Silverback Gorilla – Durrell Wildlife Conservation Trust

Poi ci sono i lemuri, mia grande passione, e motivo del nostro viaggio: l’uomo infatti per natale mi ha regalato l’adozione di Bandro, questa lemure qui, un Alaotran Gentle Lemur che, unico tra i lemuri, vive in ambiente lacustre, come me.

Bandro - Alaotran Gentle Lemure

Bandro é quella a destra, la vecchina del gruppo

E questi signore e signori non li volete vicini alla vostra tenda: la sveglia alle 6 ogni mattina con urlacci e strepiti! Peró quell’aria da ‘caxxo guardi?’ io la trovo irresistibile:

Ruffed red lemurs

Ruffed red lemurs

Ringtail Lemurs - Durrell Wildlife Conservation Trust

Ringtail Lemurs – Durrell Wildlife Conservation Trust

Poi ci sono le altre decine di animali, gli orsi andini, i meerkat, le gru, i fenicotteri, i pipistrelli, decine di volatili diversi, i tamarini, i macachi, i gibboni, rettili di vario genere, le bellissime e velenosissime rane blu cobalto … ci vorrebbe un libro per descriverli tutti. Il mio consiglio é: se l’Africa, il Brasile, Sumatra e il Madagascar sono troppo lontani o troppo costosi ma volete godere del piacere di ammirare questi splendidi animali e imparare qualcosa dalle gentilissime guide, Durrell é il posto perfetto. Oltre a goderne voi, ne godranno gli animali, Durrell infatti investe tutto nel conservare le specie in via di estinzione, e il loro impatto é tangibile. Se poi volete fare qualcosa di piú ci sono le adozioni a distanza degli animali. Io son rientrata con la fortissima sensazione che dovrei davvero fare qualcosa di piú, e quando un viaggio ti lascia addosso una sensazione forte, un bisogno di fare qualcosa, quello é un viaggio perfetto.

Infine a proposito dell’isola di Jersey in generale: bellissime camminate sulla costa non mancano, anzi, le spiagge soleggiate nemmeno, con l’opportunitá di fare vela, surf, immersioni, vari castelli, fari, panorami meravigliosi … come in ogni isola che si rispetti i bus locali vi portano un po’ ovunque, anche se dopo le 5 del pomeriggio diventa complicato raggiungere certe zone, ma gli autisti sono uno spettacolo e vi aiuteranno senza problemi.

PS se pianificate di visitare il posto entro la fine dell’anno fatemi un fischio, potrei avere qualcosa per voi.

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One Response to Simply Durrell – Jersey

  1. Giovy says:

    Finalmente riesco a leggere il tuo post. Il tweet che avevi mandato mi aveva colta nel mezzo della Polonia ed era tutto complicato.
    Le isole del Canale mi attirano un sacco… si sa mai!! 🙂

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